Aumenterà il canone per sversare nel depuratore di S.Alessio

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Forza d’Agrò – Forza D’Agrò continuerà a scaricare i reflui fognari prodotti in una parte del paese, nel depuratore di Sant’Alessio. Ma d’ora in avanti questa “concessione” sarà regolata da una apposita convenzione che terrà conto della quantità dei reflui sversati e non del numero degli abitanti allacciati presuntivamente, come si è fatto finora. Il sindaco di Sant’Alessio, Rosa Anna Fichera, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha anche annunciato che è stata rinnovata l’autorizzazione allo scarico in mare delle acque reflue urbane in uscita dall’impianto di trattamento sito in contrada Cassarina. Il decreto firmato dal  dirigente generale del dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti è già pervenuto al Comune e nei prossimi giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta regionale, assumerà tutti i crismi della ufficialità.

Per regolare i rapporti con Forza D’Agrò, invece, il comune marino ha deciso di acquistare dei misuratori di portata che saranno installati a valle della condotta che adduce i reflui da Forza D’Agrò e dei comparatori che “misureranno” la qualità dei reflui in entrata ed in uscita. La spesa è stata inserita nel bilancio di previsione 2013, approvato mercoledì scorso dal consiglio comunale, su proposta del vice sindaco Giuseppe Cacciola. Il sindaco Fichera si è assicurata che ci fosse la capienza di bilancio per cui tra qualche giorno si procederà all’acquisto.

“Forza D’Agrò – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giuseppe Cacciola – per la crescita esponenziale delle sue attività di ristorazione, sversa nel nostro depuratore una quantità tale di reflui che non è più paragonabile a quella prodotta dal numero di abitanti. Anzi il 15 marzo il gestore dell’impianto ci ha comunicato che Forza D’Agrò immetteva nelle condotte una quantità non tollerabile di oli di scarto, probabilmente provenienti dall’attività di ristorazione, che ha intasato per non dire danneggiato il nostro depuratore. Ecco la necessità dei comparatori e dei misuratori”. Le spese di riparazione sono state a carico del comune di Sant’Alessio e questo ha colmato la misura. Il sindaco Fichera ha scritto al collega Di Cara prospettandogli la soluzione del problema: vasche di decantazione prima che i reflui finiscano nel depuratore e lo danneggino. Si chiama in termine tecnico: de grassatore. Da Forza D’Agrò nessuna risposta in termini di compartecipazione alla spesa.

La giunta Fichera nel settembre del 2012 ha approvato il progetto esecutivo per il potenziamento e l’adeguamento  del depuratore redatto dall’Ufficio tecnico comunale e dall’ing. Giuliana Mirabito, ottiene tutti i pareri ed i nullaosta di legge, nomina responsabile del procedimento l’ing. Antonino Famulari, e invia alla Regione la richiesta di finanziamento previsto nel Piano regionale degli interventi urgenti ed indifferibili del settore idrico – fognario – depurativo, approvato con delibera di Giunta Regionale n. 152 del 21 maggio 2012. Il contributo richiesto è di 400 mila euro (303 a base d’asta). A Sant’Alessio stanno ancora aspettando. L’impianto di depurazione di Sant’Alessio è del tipo a fanghi attivi è stato costruito nel 1983 ed occupa una superficie di 4000 metri quadrati. Da con una “condotta precaria e temporanea smaltisce i reflui di una parte della popolazione di Forza D’Agrò, circa 600 abitanti” come si legge nel rapporto 2012 dell’Arra.

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