Il Tar esaminerà il 15 gennaio la sospensiva per il referendum

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Forza d’Agrò –  E’ stata fissata per il prossimo 15 gennaio la Camera di Consiglio per  l’esame dell’istanza cautelare  di  sospensiva del decreto della Regione dell’11 settembre 2013 che stabilisce il referendum per lo scorporo della frazione Scifì dal Comune di Forza d’Agrò e l’aggregazione al comune di Sant’Alessio.

Il presidente del Tribunale amministrativo regionale di Catania, Calogero Ferlisi, intanto,  ha rigettato l’istanza del comune di Forza d’Agrò di misure cautelari monocratiche e provvisorie da parte del presidente del Tar, ex art.56,  del  decreto della Regione (una sospensiva della sospensiva, in pratica) che stabilisce il referendum per la separazione della frazione Scifì perché “non sussiste una situazione di “estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione” dell’stanza cautelare fino alla predetta camera di consiglio (ciò che, ai sensi dell’art. 56, comma 1, cod.proc.amm., costituisce il necessario presupposto per l’adozione di misure cautelari interinali mediante decreto presidenziale anche in assenza di contraddittorio)”. Fissando l’ulteriore valutazione dell’istanza cautelare in sede collegiale alla Camera di consiglio del 15 gennaio 2014.

Il rigetto odierno non intacca l’iter per l’esame del ricorso presentato dal comune di Forza d’Agrò, che potrebbe essere unificato con quello proposto da un comitato di cittadini di Sant’Alessio che chiedono la sospensiva del decreti nella parte che non dispone la partecipazione al voto per il referendum anche dei cittadini di Sant’Alessio. In caso di si degli elettori di Forza d’Agrò, la frazione Scifì verrebbe automaticamente aggregata al comune di Sant’Alessio, così come richiesto dal comitato Pro Scifì.

Una cosa è certa, comunque: non c’è una scadenza fissata dal decreto assessoriale n. 227/Servizio 1° dell’11-9-2013 dell’Assessorato autonomie locali e funzione pubblica, circa la data di indizione del referendum. I tempi, quindi, si allungano e potrebbero superare la scadenza elettorale amministrativa della primavera 2014 che a Forza d’Agrò e Scifì vedrà impegnati gli elettori a rinnovare sindaco e consiglio comunale. Sarebbe veramente un controsenso se dopo le elezioni per la scadenza naturale del mandato si dovesse tornare a nuove elezioni in conseguenza del risultato del referendum, sia a Forza d’Agrò che a Sant’Alessio. E’ la democrazia, bellezza!

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