La festa della SS. Trinità “non sà da fare”

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Forza d’Agrò – La festa della SS. Trinità non si è fatta perchè il parrocco, per fare un torto, ha deciso così! Ha deciso anche di non interpellare la Confraternità, titolare dei festeggiamenti che tral’altro in questa occasione come per le altre si era tassata, per poi dire dall’altare che la decisione era stata presa di comune accordo. Un ennesima bugia che detta da un parroco ci fa riflettere sull’operato di alcuni di essi. Che si è trattasse di una bugia si evince dalla lite che c’è stata subito dopo la messa con i confratelli che non erano d’accordo. E’ vero noi siamo di parte, sicuramente anche chi scrive sulla “Gazzetta Jonica” è di parte ed evidentemente anche chi ha commentato lo è. Ma il commento c’è piaciuto cosi tanto che abbiamo deciso di pubblicarlo anche sul nostro giornale. Certi che le comari, che non brillano d’iniziativa come diceva De Andrè, ci diranno magari che l’abbiamo postato noi. Il commento, come si presume, è stato scritto da persona estranea alla nostra comunità e descrive il comportamento del vostro parroco durante la campagna elettorale. Questo uno dei motivi che ci ha spinto a postarlo sul nostro sito. Veramente lo pubblichiamo anche per altri motivi. Difatti in occasione della festa dell’Alloro il parroco ci ha avvicinato e, con lo stile oxfordiano che lo contradistingue, ci ha detto: – tu che scrivi tante fesserie sul giornale di Forza d’Agrò perchè non hai scritto sulla festa dell’alloro? – Evidentemente anche quella festa, al suo dire, è una fesseria o forse magari un espressione infelice che gli è uscita. Poi ci ha anche accusato che non davamo notizie sulla chiesa, quindi adesso lo facciamo felice ed iniziamo a dare notizie, vi assicuriamo che siamo solo all’inizio c’è tanto da dire.

Ecco quanto pubblicato sulla Gazzetta Jonica:

FORZA D’AGRO’ – Non si spengono gli echi della delusione dei fedeli per la mancata effettuazione della processione in occasione della festività della SS. Trinità. Il giovane parroco, don Luciano Zampetti, ha deciso di annullarla a causa delle non confortanti condizioni meteo che in caso di pioggia avrebbero potuto danneggiare il gruppo scultoreo, realizzato con cartapesta. Ha comunicato la sua decisione nella messa delle 19, a meno di mezzora dall’inizio previsto per la processione, appena finita la messa. Ma se nella mattinata c’era stato un forte acquazzone, in serata il cielo è rimasto sereno fino a mezzanotte. Delusi i confratelli della confraternita della SS. Trinità che si erano tassati per organizzare questa processione che è stata istituita un paio di anni fa dal predecessore, Padre Gerry Currò, che aveva voluto celebrare la festa della Trinità anche nell’anno in cui i festeggiamenti si svolgevano a Gallodoro. Forza D’Agrò e Gallodoro hanno stretto nei secoli una sorta di gemellaggio in nome della Trinità. La festa grande viene organizzata alternativamente nei due paesi e quest’anno toccava a Gallodoro. In questa occasione gli stendardi delle due confraternite si “abbracciano” a metà strada tra i due paesi a solennizzare e cementare questo gemellaggio che è molto sentito dalle due popolazioni. Quella di domenica a Forza D’Agrò era quindi una festa “interna” una processione breve istituita da padre Gerry solo per rinsaldare la devozione dei fedeli. La festa “profana” è andata avanti lo stesso, banda e musica per tutti, piazza gremita come nelle migliori occasioni, e fuochi d’artificio bruciati senza l’uscita del Santo.

A Forza D’Agrò questa processione annullata è stato argomento che ha tenuto banco per tutta la settimana. C’è chi obietta che in altre occasioni a pioggia sopravvenuta la statua viene coperta con un telo di plastica, e stiamo parlando del Crocifisso ligneo del XIII sec, figuriamoci se non poteva essere fatto altrettanto con la stratua di cartapesta degli anni Cinquanta.

COMMENTO:

marco – lunedì 23 giugno 2014, ore 18:15:14

Veramente a Forza d’Agrò, succedono cose strane. Il parroco, sembra più interessato alla vita politica che a quella religiosa. Il 18 maggio 2014 mi trovavo invitato ad un battesimo, e durante l’omelia non ha fatto altro che parlare delle elezioni della domenica successiva. Invitando a votare persone vicine alla Chiesa. E poi apertamente ha parlato dell’attuale Sindaco Di Cara, dicendo che non dava contributi alla Chiesa, ecc….. Ora ci mancherebbe pure che i preti si fanno campare dal Comune. Mi viene da dire non c’è più religione. Saluti

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