Don Camillo dei “Deboli” denunciato per furto

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Forza d’Agrò – Anche la festa del SS. Crocifisso è stata segnata dal Don Camillo dei “deboli”, parroco inesperto con grossi problemi di gestione, sia di anime che di strutture. Ormai, come per rito, combina spesso qualche “diavolata” per memoria perpetua del suo passaggio a Forza d’Agrò. Come tutti ben sanno per le feste vengono installati degli archeggiati per abbellire le strade dove passa la processione e non solo. Sono dei simboli di festa per antonomasia. Normalmente e fino lo scorso anno, si richiede una fornitura straordinaria di corrente elettrica presso la società Enel, la quale per un costo che si aggira intorno alle 300,00 euro installa un contatore dove viene collegata la linea che alimenta i coreografici archi luminosi. Quest’anno il genio del parroco lo porta a non effettuare nessun contratto con l’Enel, e senza fare richiesta di allaccio, al sindaco Fabio Di Cara, fa collegare il tutto alla rete pubblica. Inoltre parte degli archeggiati vengono collegati sulla linea, che ancora pubblica non è, di viale Delle Rimembranze e via Belvedere, linea non collaudata e di proprietà della ditta Anastasi, la quale, in casi gravi o meno gravi, sarebbe divenuta responsabile di eventuali danni. Lunedì scatta la denuncia dopo le indagini condotte dal maresciallo Maurizio Zinna. Il sindaco Fabio Di Cara dichiara che agli uffici preposti non è pervenuta nessuna richiesta di allaccio alla rete pubblica.

Ma non è tutto. Non si fa mancare nulla.

Non sono bastate le critiche di un intero paese per gli attacchi mossi a questa amministrazione durante le omelie in campagna elettorale a frenarlo. Durante l’omelia del 14 settembre estrae dal cilindro l’ennesima trovata e ringrazia l’ex sindaco Carmelo Lombardo, a suo dire, per l’apertura della chiesa della SS. Annunziata. Fatto che risale a quasi 20 addietro.

Un discorso che lascia allibiti i presenti, i quali non riescono a trovare il nesso se non quello di un ennesimo messaggio politico.

Sarebbe stato più corretto e sicuramente non si sarebbe meravigliato nessuno se avesse ricordato che la chiesa fu costruita grazie ai risparmi e al lavoro dei forzesi.

Sbagliare è umano perseverare è diabolico!

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