Lo smemorato di Salina 2

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Forza d’Agrò – Quello che vi andremo a raccontare oggi ha dell’indescrivibile ma conferma, in modo inequivocabile, la natura della persona, l’interesse per ciò che rappresenta e quanta falsità aleggia su tutto. Siamo accusati di accanimento e di raccontare falsità, ma dovrete essere voi, con lealtà, a giudicare i fatti, senza farvi influenzare ne dalla politica ne tanto meno dalla religione.

In data 23 gennaio la Prefettura di Messina invia una Pec ai seguenti indirizzi: sindaco del comune di Forza d’Agrò avv. Fabio Di Cara, funzionario dell’ufficio tecnico del comune di Forza d’Agrò (si presenterà l’architetto Sebastiano Stracuzzi), funzionario della Sovrintendenza di Messina che cura il F.E.C. e “dulcis in fundo” il sacerdote della parrocchia di Forza d’Agrò Luciano Zampetti. Il motivo della convocazione di questo tavolo tecnico riguarda gli interventi di manutenzione da effettuare nella chiesa di S. Francesco d’Assisi. La riunione si e’ tenuta in Prefettura il 4 febbraio 2015 alle ore 11.00.

Ci scusiamo con i lettori ma anche se ne siete a conoscenza vi descriviamo cos’è una Pec.

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Facciamo adesso un breve excursus sulla chiesa di S. Francesco. La chiesa in questione è stato uno degli argomenti preferiti del pretino per attaccare e denigrare l’amministrazione nel periodo della campagna elettorale. A lanciare le accuse al sindaco Di Cara e la sua compagine ci ha pensato il pretino dal Sacro Altare.

Durante le Omelie, come ormai tutti sappiamo e come più volte abbiamo descritto, si accusava l’amministrazione di aver ostacolato i lavori di restauro della chiesa. E via giù con aggettivi, poco degni al luogo, e aventi il solo scopo di denigrare. Durante i comizi dalle “camere segrete” si organizzavano i crociati che in seguito dal balcone lanciavano accuse contro gli avversari. Esibivano una documentazione datata ed incompleta fornita ad hoc solo per screditare, senza neanche conoscere l’argomento.

In mattinata in Prefettura tutti presenti…tranne uno! Colui che durante l’ultima Omelia ha detto che il confronto è un toccasana tra le persone, sull’ultima Omelia comunque a giorni un articolo da non perdere. Il pretino Luciano Zampetti non si presenta alla riunione per discutere sul da farsi. Tutto l’amore, l’interesse per la chiesa di San Francesco è andato in fumo alla velocità della campagna elettorale.

Si allerta il funzionario della Prefettura che non vuole iniziare i lavori senza la presenza del pretino. Dopo molta attesa il funzionario chiama il pretino, quello che accadra’ durante la conversazione è strabiliante.

Alla domanda del motivo della sua assenza lo “smemorato di Salina” dichiara di non avere ricevuto l’invito (in buona sostanza la Pec). – “…Impossibile…” irrompe il funzionario prefettizio, “…come fa a dichiarare ciò se abbiamo ricevuto la notifica di avvenuta lettura…?-. Mistero della fede! sembrerebbe che ancora una volta si viene meno ad uno dei princi della chiesa: ottavo comandamento:

“NON PRONUNCERAI FALSA TESTIMONIANZA

CONTRO IL TUO PROSSIMO”

Sembrerebbe che abbia proprio perso il lume della ragione, quella ragione divina che come rappresentate in terra di un giusto Dio sembra disconoscere. Siamo tutti allibiti come la chiesa permetta ancora a quest’uomo di guidare  una comunità, che insegnamento può dare ai nostri figli un peccatore del genere?

 Il tavolo tecnico ha avuto il suo corso, tutti i responsabili hanno concordato sul dafarsi.

Spetta a voi analizzare il racconto e tirare le conclusioni, non troppo affrettate perchè se il pretino era in conferenza da Papa Francesco deve essere giustificato.

Questo è: amore per il prossimo, amore per Dio, amore per la chiesa ed amore per i beni della chiesa, amore per gli abitanti di Forza d’Agrò e per il paese. prendete tutti esempio e fate l’esatto contrario di quello che predica lui.

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