Contributi per l’adeguamento sismico di edifici privati: Forza D’Agrò fa l’en plein

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FORZA D’AGRO’ – E’ Forza D’Agrò il comune che ha fatto l’en plein dei contributi per l’adeguamento sismico degli immobili di proprietà privata: 13 sui 58 dell’intera provincia. Per quanto riguarda la fascia jonica sono venti gli immobili in cinque comuni che avranno un contributo regionale per l’adeguamento sismico. Complessivamente le risorse assegnate alla Provincia di Messina ammontano a  1.358.376 euro.  In tutta la Sicilia solo 166 hanno avuto il contributo, su 2500 richieste presentate e ammesse nella graduatoria stilata dal Dipartimento regionale della Protezione Civile.

I cinque comuni jonici dove sono ubicati gli immobili per i quali è stato ottenuto il contributo regionale per il rafforzamento o il miglioramento sismico, o la demolizione e ricostruzione, sono Nizza, Santa Teresa di Riva, Savoca, Forza D’Agrò e Scaletta Zanclea. La parte del leone l’hanno fatta i proprietari di immobili di Forza D’Agrò: 13 riceveranno il contributo. Due sono a Scaletta, Savoca e Santa Teresa di Riva, ed uno a Nizza. La graduatoria è stata pubblicata in questi giorni ed i fondi riguardano l’annualità 2012  del Programma di interventi per la prevenzione del rischio sismico e le risorse complessive accreditate alla Sicilia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono di 25milioni 960mila euro circa dei quali 4milioni e mezzo destinati all’edilizia privata (18 milioni per quella pubblica).

Adesso la palla passa ai proprietari i quali dovranno presentare al comune di riferimento la richiesta per la concessione edilizia entro sessanta giorni per gli interventi di rafforzamento e di novanta giorni per gli interventi di miglioramento sismico  dovranno presentare un progetto di intervento coerente con la richiesta presentata.  I lavori dovranno cominciare entro 30 giorni dalla data della autorizzazione edilizia e terminare entro 270 giorni  se si tratta di rafforzamento dell’immobile, 360 in caso di miglioramento sismico,  e450 in caso di demolizione e ricostruzione. In caso di inadempimenti i fondi torneranno nel calderone regionale che provvederà alla rassegnazione mediante scorrimento della graduatoria firmata dal Dirigente generale capo dipartimento protezione civile, Calogero Foti.

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