Il consiglio comunale di Sant’Alessio invitato a pronunciarsi sull’aggregazione di Scifì

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FORZA D’AGRO’ – Metà della popolazione di Scifì e metà della popolazione di Sant’Alessio non vuole la secessione di Scifì di Forza D’Agrò e l’annessione della frazione a Sant’Alessio. Lo sostiene in un lettera inviata al sindaco di S.Alessio, Rosa Anna Fichera, ed al presidente del consiglio, Giuseppe Pasquale, il presidente del comitato “Uniti con Forza D’Agrò”, Agostino Carcione, costituito a Scifì nei mesi scorsi per sostenere “l’integrità del territorio della frazione di Scifì all’interno del Comune di Forza d’Agrò, avversandone l’annessione al Comune di Sant’Alessio Siculo”.

Agostino Carcione e il Comitato formato esclusivamente da cittadini residenti nella frazione di Scifì, hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio Comunale di Sant’Alessio Siculo affinchè il civico concesso alessese formuli una “precisa e puntuale presa di posizione circa la volontà di essere favorevoli o meno all’aggregazione della frazione Scifì al Comune di Sant’Alessio Siculo ed allo scorporo della medesima dal Comune di Forza d’Agrò”. Al documento sono allegate 121 firme, ovvero, secondo quanto sostiene il comitato, “la metà e più degli effettivi residenti nella frazione Scifì”, raccolte proprio per avversare la secessione di Scifì da Forza D’Agrò e l’annessione a Sant’Alessio.

Tale richiesta – sostiene il comitato – trova origine nel fatto che il Comune di Sant’Alessio Siculo con nota prot. 6953 del 13.11.2013 aveva già inoltrato all’Assessorato competente, un’istanza per ottenere l’annullamento del Decreto di indizione del referendum e che il Comune di Sant’Alessio Siculo, manifestava la volontà di non essere interessato all’annessione per un “sopravvenuto mutamento dell’interesse originario, data la diversa compagine politico-amministrativa, la mutata situazione economico-finanziaria…”.

Adesso bisognerà aspettare le decisioni del presidente del Consiglio di Sant’Alessio, Giuseppe Pasquale, al quale tocca decidere se accogliere o meno la richiesta, sentiti i capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza.

Resta il fatto che il sindaco di Sant’Alessio, con i poteri conferitigli dall’assessorato regionale alle autonomie locali, ha firmato lo scorso 26 agosto il decreto con il quale fissa per domenica 18 ottobre la consultazione referendaria per la secessione/aggregazione di Scifì. E questo, al momento, è l’unico punto fermo.

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