Dimenticata la dedicazione del Duomo

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Forza d’Agrò – Non sorprende più nulla di tutto ciò che accade nella chiesa forzese.

Il 14 ottobre è un evento importante per la parrocchia della S.S. Annunziata. Nel 2011 il Tempio venne dedicato a Dio ed alla Vergine SS. Annunziata e venne dedicato l’altare e benedetto l’ambone.

Ogni anno questa ricorrenza deve essere ricordata con una messa solenne e con l’accensione dei 12 lumini che si “trovano” lungo il perimetro della chiesa.

Nella chiesa di Forza d’Agrò invece tutto ruota al contrario e vi spieghiamo perché.

Sembrerebbe una lotta fratricida, ma ovviamente non sarà così perché un uomo di chiesa non dovrebbe comportarsi così, fatto sta che tutto ciò che ha fatto il parroco precedente è stato annientato.  Già da anni la lapide  che commemorava l’evento è stata rimossa, la giustificazione stava nel fatto che c’era umidità dovuta ad infiltrazioni.

Pura verità, tanto che sono stati fatti dei lavori d’impermeabilizzazione del tetto. Solo che a distanza di più di un anno la lapide non è stata affissa.

La cruda verità è che quella lapide cita nomi troppo scomodi: quello del nostro sindaco Fabio Di Cara e quello del cittadino Gennaro Currò ex prete della parrocchia. Quindi per ennesima ripicca non verrà mai affissa e magari si sta pensando di farne un’altra, eliminando i nomi, per poi, con qualche altra tipica bugia, far apparire il peccato di ripicca un po’ più lieve.

Pensate che il giorno della festa del SS. Crocifisso nella predica si è riempito la bocca esclamando che come riporta la lapide affissa alla destra dell’altare a dicembre la chiesa compie 300 anni dalla sua ricostruzione. Ora se in questi 300 anni fosse stato partorito un altro prete del genere che rimuove la storia, di cosa si sarebbe riempito la bocca?

Come avrebbero fatto a saperlo i comuni fedeli di questo importante anniversario?

Il fatto che ai più può sembrare banale è altrettanto grave! Qui per ripicche si gioca con la storia del nostro paese, con la storia della nostra chiesa e con attività religiose.

Il giorno della ricorrenza nella chiesa erano presenti circa 5 persone il che fa capire che nulla è stato fatto per la ricorrenza, naturalmente oltre al fatto che la gente è letteralmente fuggita da questa gestione che di religioso ha ben poco. Ormai i fedeli frequentano la chiesa solo in pochissime occasioni per le feste comandate.

Neanche l’accensione delle lampade è avvenuta perché da tempo anche quelle sono state eliminate, per la serie non deve rimanere nulla. Anche per quelle la scusa è pronta ma rimane il fatto che la funzione non si è svolta.

Questo che può sembrare un ennesimo attacco è il racconto di quello che accade nella nostra parrocchia.

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