Roberto Bartolone Super Eroe

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Forza d’Agrò – Dopo poco più di cento anni ancora un altro forzese si fa valere sul Piave. Questa volta non si tratta di difendere la patria ma di salvare una vita umana. Il nostro eroe moderno è Roberto Bartolone, forzese doc che si è trasferito a Novara per motivi di lavoro insieme alla moglie ed al figlio. Infermiere presso il reparto di terapia intensiva all’ospedale di Novara.

Roberto ha altri 3 fratelli, Piero che è l’attuale presidente del consiglio di Forza d’Agrò, Antonio che opera nel settore sanitario e Rosario, fratello gemello, insegnante di scuola superiore in Veneto. Approfittando di qualche giorno di ferie Roberto si è recato a trovare il fratello Rosario a Musile del Piave. Durante una passeggiata con la famiglia sul ponte della Vittoria che collega Musile a San Donà si accorge di una donna con strani atteggiamenti.

Roberto tra le altre cose è un esperto nuotatore con brevetto di salvamento, per anni ha prestato servizio nelle nostre spiagge come assistente bagnanti.

Seguendo con lo sguardo la donna, ha visto che improvvisamente la stessa si lasciava andare nelle acque. Roberto guarda la moglie ed il figlio e capisce che urge il suo intervento. Non ci pensa due volte a tuffarsi nelle acque, e non si preoccupa neanche delle correnti che attraversano quel tratto di fiume. Con diverse bracciate raggiunge la donna che sta quasi per perdere i sensi, la prende dalle spalle e la porta sulla riva. La donna originaria di San Donà aveva deciso di farla finita ma solo lo sguardo attento e la prontezza di riflessi da parte del giovane forzese ha evitato il peggio.

Giunti sulla riva sono intervenuti i vigili del fuoco ed il 118 che hanno preso in consegna la donna.

«Il mio lavoro è salvare le vite umane», commenta, «lo faccio per mestiere tutti i giorni come infermiere in terapia intensiva. Ieri ho capito subito che quella signora voleva lasciarsi andare nelle acque del fiume appena l’ho seguita, assieme a mia moglie, con lo sguardo. Una scena insolita, una donna sola che camminava verso la riva, decisa, e poi imboccava quello scivolo per le imbarcazioni. Ormai la donna era in acqua, già a metà del letto del fiume, ho nuotato velocemente verso di lei che aveva praticamente perso i sensi. L’ho presa e portata a riva. Era salva ed è questo che conta».

Il sindaco di Musile, Silvia Susanna, dopo essere stata informata di questo gesto eroico ha proposto un riconoscimento ufficiale da parte del comune.

A Forza d’agrò appena giunge la notizia i cittadini sono attraversati da un senso di orgoglio per il compaesano che ha compiuto questo gesto eroico. Orgoglio per il papà Domenico e la mamma Carmela, i quali non erano stati avvisati dal figlio perché non lo riteneva qualcosa di straordinario. Come se fosse la normalità o un dovere il gesto scontato, frutto di una saggia e sana educazione impartita dalla famiglia.

Anche il fratello Piero sta concordando con Roberto, su sollecito del sindaco, Bruno Miliadò, e di tutta l’amministrazione, la consegna di un attestato di benemerenza da consegnargli per il gesto eroico che l’ha visto impegnato a Musile.

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