Forza d’Agrò saluta Mons. Letterio Maiorana: in soli tre anni il miracolo della rinascita spirituale e materiale

Dopo aver ereditato una situazione critica, il sacerdote lascia la comunità tra l’affetto dei fedeli e dell’amministrazione comunale, destinato a Castroreale per decisione del Vescovo di Messina.

Forza d’Agrò – Un saluto carico di commozione, gratitudine e un pizzico di amaro in bocca per ciò che avrebbe potuto ancora essere. La comunità di Forza d’Agrò si è stretta attorno a Monsignore Letterio Maiorana per il suo ultimo discorso alla popolazione, a seguito della decisione del Vescovo di Messina di trasferirlo presso la parrocchia di Castroreale. Un addio che lascia un vuoto profondo, ma anche l’eredità straordinaria di tre anni vissuti nel segno della ricostruzione spirituale, morale e strutturale.

Una situazione drammatica all’arrivo

Quando tre anni fa Mons. Maiorana è giunto a Forza d’Agrò, la realtà della parrocchia della SS. Annunziata era ai limiti del tracollo.

Dopo oltre 12 anni di profondo degrado parrocchiale e una situazione economica gravata da decine di migliaia di euro di debiti accumulati, presumibilmente anche a causa delle vertenze legali intraprese e perse dal suo predecessore, la vita comunitaria era spenta. La chiesa si presentava vuota: nessuna attività, nessun giovane e nessun bambino a frequentare i locali parrocchiali, molte le festività soppresse.

Il miracolo economico, spirituale e il ritorno delle tradizioni

Con tenacia, fede e spirito di servizio, Don Letterio non si è limitato alla complessa opera di risanamento economico, pur riuscendo quasi ad appianare l’intero debito in soli 36 mesi. Ha saputo, prima di tutto, riavvicinare le persone alla “casa di Dio”: ha riempito nuovamente le navate, riattivato con entusiasmo i corsi di catechismo e riportato i bambini e i giovani al centro della vita della comunità, sanando con carità lo spirito ed il sentimento religioso di tutti.

​Insieme alla rinascita della comunità, Mons. Maiorana ha ridato vita all’identità liturgica e festiva del paese. Prima del suo arrivo, molte festività religiose avevano smesso di essere celebrate, lasciando la popolazione priva dei suoi momenti storici di devozione. Il sacerdote non solo ha ripristinato i momenti di festa dimenticati, ma ha anche fatto ripartire con solennità le novene per la festività del SS. Crocifisso.

​Il recupero del patrimonio storico e materiale

Parallelamente, l’opera di recupero materiale e culturale del patrimonio ecclesiastico è stata imponente:

​Il restauro di San Francesco:

Ha completamente ristrutturato la Chiesa di San Francesco, versante da tempo in un totale stato di abbandono.

​La tutela della SS. Annunziata:

Ha promosso e realizzato i lavori di rifacimento del tetto della matrice, le finestre sono in corso di sostituzione e sono riapparse le storiche banderuole nella facciata, da tempo cadute a terra.

La memoria storica:

Ha recuperato e valorizzato il prezioso archivio parrocchiale risalente al ‘600 e ha avviato una proficua collaborazione con l’Amministrazione Comunale per il recupero e la salvaguardia dell’Archivio Storico Comunale.

Un’azione instancabile che vedeva ancora molti progetti in itinere, pronti per essere portati a termine.

Eleganza, umiltà e verità nel discorso di commiato

Durante il suo discorso di saluto, sostenuto dal caloroso abbraccio dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza, Mons. Maiorana non ha mancato di rivolgere un pensiero alle difficoltà e agli attacchi subiti in questi tre anni. Nonostante le ingiustificate pressioni e le continue segnalazioni inviate ai suoi danni dai “soli noti”, il sacerdote ha risposto con modi gentili, senza nutrire rancori né alzare i toni.​

Con straordinaria umiltà e superiorità morale, ha fatto comprendere con garbo di essere pienamente a conoscenza di ogni reclamo, foto o manovra tesa ad ostacolare il suo operato, dimostrando ancora una volta la statura dell’uomo di Chiesa che perdona senza dimenticare la verità.

Un’eredità che non verrà dimenticata

Forza d’Agrò perde una guida forte. Di certo Mons. Letterio Maiorana mancherà moltissimo alla comunità e rimarrà il rimpianto per quanto ancora avrebbe potuto donare alle chiese e alle anime del paese. A lui va il ringraziamento di un’intera popolazione e l’augurio di un proficuo ministero nella sua nuova sede di Castroreale.

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