Il prete contro il bene di Forza d’Agrò

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Forza d’Agrò – Avevamo deciso di non scendere allo stesso livello ma la chiesa a Forza d’Agrò è in balia di forze politiche. A dare terreno fertile il prete, che dopo essere stato scelto per studiare a Roma è stato prontamente collocato nel nostro paese. Il perchè di questa scelta della curia la potrebbe dire lunga ma è giusto che ognuno tragga le proprie conclusioni. E difficile non parlarne perchè ad ogni passo combina qualche azione che lede il popolo forzese. La lesione più grande è quella spirituale, una chiesa abbandonata da buona parte della popolazione che non si rispecchia in questo uomo che dovrebbe essere la figura di Dio in terra. E’ palesemente chiaro che buona parte dei forzesi non frequentano più la nostra parrocchia, dove ogni messa è l’occasione giusta per lanciare attacchi all’amministrazione comunale.

I forzesi stanno perdendo la fede vedendo agire quest’uomo, lo conferma la presenza settimanale della S. Messa. In compenso si è avvicinato un gruppo di esponenti politici che fin oggi ben poco hanno avuto a che fare con le attività religiose e che stanno approfittando della situazione per tornaconti personali e politici.

Adesso si schiera anche contro i finanziamenti che con molte difficoltà l’amministrazione cerca di far giungere a Forza d’Agrò. Il pretino cerca, senza cognizione di causa, di bloccare i lavori di piazza Largo Piano, cerca di far andare in fumo i soldi che ormai sono di ogni cittadino forzese per capricci personali e per ricambiare la solidarietà offerta da alcuni. Reclama la proprietà della nicchia tra la chiesa della SS. Annunziata e casa Siligato non avendo lo stralcio di un benché minimo atto di proprietà. Per questo, in modo inspiegabile, con la collaborazione della Soprintendenza di Messina, cerca di far boicottare i lavori. Cerca di non far progredire il cittadino forzese con l’avvallo della compagine politica avversaria all’amministrazione.

E’ assurdo come il vescovo di Messina e la Congregazione per la Dottrina della Fede non si preoccupino della grave situazione che si è venuta a creare a Forza d’Agrò, ormai per vedere i forzesi in chiesa si deve celebrare un funerale perchè in casi contrari si può incontrare solo i consigliori del parroco che per scopi politici lo fiancheggiano.

Non parliamo poi della lettera che il parroco ha scritto per denigrare il Sindaco Fabio Di Cara e la sua amministrazione. 4 paginette di attacchi dove vengono riportati fatti che chiaramente lo scrivente non può conoscere e che sono stati confezionati ad arte per lui.

In questa lettera ha definito gli operatori commerciali forzesi degli ignoranti, solo perchè si sono fatti promotori della nota inviata all’amministrazione comunale in merito alle strane chiusure delle nostre chiese.Ma ci riserviamo di chiarire meglio in seguito le corbellerie scritte in quelle righe.

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