Niente consiglio a S.Alessio per il referendum.

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SANT’ALESSIO – “Gli elettori di Sant’Alessio sono stati sufficientemente informati dell’iter e delle posizioni del consiglio sul referendum per l’aggregazione della frazione Scifì, per cui non ritengo necessario dover ulteriormente convocare il civico consesso, che si è già più volte espresso, al fine di evitare inutili duplicazioni delle delibere e possibili strumentalizzazioni dell’opinione pubblica chiamata adesso a decidere autonomamente”: è la risposta del presidente del consiglio di Sant’Alessio, Giuseppe Pasquale, alla richiesta del comitato “Uniti con Forza D’Agrò” – che si oppone alla secessione di Scifì – di convocare una riunione del consiglio comunale per farlo pronunciare sulla volontà di aggregare Scifì. Il referendum è stato convocato per il 18 ottobre e voteranno gli elettori di Sant’Alessio e Forza D’Agrò compreso quelli di Scifì. Il dado è tratto.

Il presidente Pasquale ha così argomentato la sua decisione.

Gentilissimo Sig. Carcione Agostino, Presidente del Comitato “Uniti con Forza d’Agrò”,  in ordine alla richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale di Sant’Alessio Siculo da Ella formulata in data 30.08.2015 premetto quanto segue:

–        Siamo oggi giunti all’apice di un iter burocratico, iniziato nel 2008, quando per la prima volta il Consiglio Comunale di Sant’Alessio Siculo si espresse favorevolmente in relazione alla nota formulata dal “Comitato Pro Scifì” che richiedeva l’annessione della frazione Scifì al nostro Comune ed il conseguente scorporo dal Comune di Forza d’Agrò, adducendo motivazioni di carattere pratico e logistico legate alla attiguità territoriale con Sant’Alessio.

 –        Il 29 ottobre 2013 il civico consesso santalessese, stante la mutata situazione economico finanziaria ed il sopravvenuto mutamento della compagine politico-amministrativa, fu richiamato ad esprimersi in merito all’eventuale revoca della delibera del 2008 che aveva dato il via al progetto. In tale occasione si deliberò di non revocare la delibera originaria mantenendone così gli effetti giuridici.

–        Il Comune di Sant’Alessio si era in seguito opposto al Decreto dell’Assessorato alle Autonomie Locali Regione Sicilia, inviando, con nota prot. 6953 del 13.11.2013, un’istanza tendente ad ottenere l’annullamento del Decreto di indizione del Referendumche non conferiva ai cittadini alessesi il diritto di espressione alle urne, creando per questo una evidente disparità tra gli Enti Comunali interessati alla mutazione territoriale e demografica. 

 –  Si è quindi ottenuta dall’Assessorato competente, la possibilità per tutti i cittadini di Sant’Alessio Siculo, di Forza d’Agrò e Scifì di esprimere la propria volontà in una consultazione referendaria, indetta dal Sindaco Rosanna Fichera per il giorno 18 Ottobre 2015, che si svolgerà in una sola giornata con apertura dei seggi alle 7 e chiusura alle 22, con successivo immediato svolgimento dello scrutinio”.

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