Il coraggio degli quaquaraqua

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Avvelenata piantagione di ulivi

Forza d’Agrò – Non sono mai mancati nella storia la categoria di uomini, identificati da Sciascia, in Quaquaraquà. Ovviamente non potevano mancare neanche a Forza d’Agrò, dove grazie alla tanta decantata politica dei giovani, si è tornati al medioevo. Questa politica giovanile, che abbiamo visto sponsorizzata durante l’ultima campagna elettorale, ha veramente portato una nuova ventata…di fango.

È grazie a questa politica che qualche quaraquaquà si è vestito di coraggio e nei primi giorni del mese di agosto si è recato in un appezzamento di terra, di proprietà di un consigliere comunale, ed ha avvelenato circa 25 alberelli di ulivo piantati da meno di 2 anni. Lo stesso soggetto è anche colui che scrive in questo giornale, anche se a qualche demente fa comodo dire che scrivono altri per lui, ma in entrambi i casi poco cambia e soprattutto per nulla ci tocca.
Questo accade a Forza d’Agrò da quando si è creata la nuova accozzaglia politica, il peggio del vecchio con il peggio del nuovo ha dato frutto a questo tipo di avvenimenti. Un azione povera, come poveri sono coloro che l’hanno commessa ma che fa riflettere con che tipo di persone abbiamo a che fare.
Un atto intimidatorio di stampo mafioso, che vorrebbe intimorirci sia per l’attività politica che per quello che scriviamo nel nostro giornale. Queste azioni sono figlie di un clima ricco di odio. Il peggio del peggio che la storia di Forza d’Agrò possa ricordare.

Intanto è stato presentata alla caserma dei Carabinieri di Forza d’Agrò una denuncia contro ignoti.


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