Un paese in festa per i 2300 km di Alberto

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Forza d’Agrò – Impresa riuscita! E’ stata dura ma Alberto è riuscito a pedalare per 2300 km dalla sua casa di kaufbeuren, in Germania, (dove come tutti sappiamo gestisce un rinomato ristorante insieme alla famiglia) alla sua casa di Forza d’Agrò. Un idea improvvisa incoraggiata dagli amici di nazionalità tedesca e “sbeffeggiata” dagli amici italiani residenti in Germania, i quali si divertivano, amichevolmente, a scommettere sulla non riuscita dell’iniziativa; di certo sostenuta dai genitori Mimmo e Pina, che dopo un momento di normale smarrimento, l’hanno seguito e sostenuto ogni instante.

La scelta del mezzo è scontata: la Sua bicicletta. Non una bici ultra moderna ed ultra leggera, ma la bicicletta di tutti i giorni che da giovanissimo ha smontato e rimontato una miriade di volte. Il mezzo che non l’avrebbe mai abbandonato!

Le sacche da viaggio un regalo degli amici mentre lo zaino in prestito dalla vicina di casa. Il necessario per affrontare la lunga distanza si è, strada facendo, alleggerito, rispedito a casa perchè non necessario, dagli uffici postali che incontrava in paesini incantevoli.

La preparazione quella di sempre, o quanto meno quella acquisita negli ultimi 10 anni di studi, che gli ha permesso la conoscenza di varie erbe, essenze floreali, minerali e spezie medicinali. Difatti se ad alcuni è potuto sembrare il dilettante allo sbaraglio di turno, Alberto, ha un bagaglio culturale non indifferente che gli ha permesso di procurarsi il necessario per affrontare il viaggio, spesso con alte temperature, sostenendo il corpo e la forza di volontà. Spezie che sono state utilissimi, ad esempio, per curare l’insolazione presa. Solo pochi giorni di pausa e grazie alle cure, di nuovo pronto ad inforcare la bicicletta. Per tutto il viaggio ha sostenuto il corpo e la mente, con varie tisane e bevande, che grazie alla conoscenza del proprio corpo, beveva assecondo delle necessità.

Grazie a questo è riuscito a dare al suo corpo ogni minimo nutriente

Solo uno i momenti di debolezza durante l’impresa, quando ha pensato di molare tutto, poco dopo la partenza. Fortunatamente subito superato, dopo di che il corpo e la mente sono entrati in simbiosi, una sorta di dialogo interno che ha permesso di affrontare e superare ogni difficoltà sempre con più forza e convinzione.

Un viaggio in posti incantevoli, spesso dove il grande turismo non arriva e con un intenerario in continua evoluzione. Durante il viaggio, Alberto, che per riposare sceglieva solo campeggi dove piantare la propria tenda, otteneva delle dritte sui posti da visitare proprio dai viaggiatori che incontrava. Posti poco conosciuti a volte, ma non per questo altrettanto fantastici.

La tenda è un’altra compagna di viaggio, scartati a priore i comodi alberghi, l’unico posto dove puoi interagire con la natura sono i campeggi, spesso realizzati in scenari suggestivi che gli permettevano di svegliarsi o grazie al canto degli uccellini o al rumore delle onde che si infrangevano sugli scogli.

Un’altra sorpresa è stata riservata ad Alberto proprio dalle persone che soggiornavano nei campeggi, spesso la sera scattava un invito nella tenda vicina, o nel camper di fianco, dove la gente amava farsi raccontare la sua impresa e come “compenso” gli cucinavano la cena.


È dal centro Italia in poi che la gente stentava a credere quanti km avesse alle spalle e pensare che di strada ancora ne avesse tanta.

Un altro bello aspetto sono stati gli amici forzesi sparsi per lo stivale, che non hanno esitato in diversi modi a rigenerare Alberto.

Il traguardo più importante nella sua Forza d’Agrò dove ad accoglierlo c’erano: L’amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Bruno Miliadò, la zia assessore Paola Foti ed il padrino assessore Maurizio Brunetto, gli amici di sempre, i parenti e moltissimi compaesani. Gli ultimi 4 km scortato da moto e scooter che lo incitavano per l’ultimo tratto della “Grande impresa”. Bagno di folla e di prosecco al taglio del nastro, Alberto si è ritrovato sotto un fiume versato dal padrino Maurizio Brunetto foto di rito e gioia immensa.

Molte le domande postegli e religioso silenzio per ascoltare le risposte, tutti entusiasti per le gesta di Alberto.

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